Un anno fa, nel 2017, expool, il consorzio che raggruppa piccole e medie imprese del settore calzaturiero marchigiano, mi invitava a visitare alcuni stand al Micam.
In un contesto storico in cui sembra non funzioni niente, rimangono persone appassionate che non solo non hanno perso la voglia di fare, miracolosamente aggiungerei, ma ci credono talmente tanto da coinvolgerti in un’amore appassionato per la propria terra e i suoi frutti più preziosi.
Stand dopo stand mi sono meravigliata, ancora una volta, del nostro immenso tesoro: il saper fare che da generazioni abita la nostra penisola.
Ma è davanti allo stand di Lorena Paggi, marchio di due concrete donne marchigiane, che lascio un pezzo di cuore.
La qualità, certo, era tutta lì davanti a me, basta calzare una scarpa per sentire che farà la differenza sui passi che la vita ti chiederà di calcare a diverse velocità.
Ma è l’estro e l’attenzione per il dettaglio che mi ha convinta a sfinire di parole Morena e Loredana che esauste, hanno ceduto alla mia logorrea accettando di creare qualcosa solo per noi.
Non ci si inventa designer di scarpe, lo so, infatti abbiamo lavorato sulla loro conoscenza, il loro saper fare e il loro estro, da parte mia ho chiesto solo di poter creare una variante giocando con colori e materiali. Così è nata la bling.

Una scarpa per un Audrey Hepburn moderna, classica ma con quel twist che sintetizza la contraddizione che tanto ho a cuore: “per unconventional gentlewoman.”

Spero sia solo l’inizio di una lunga e magica collaborazione.
Per non sbagliare, ho espresso questo desiderio facendo suonare le palline in un deciso scontro tra piede destro e piede sinistro.
Comode, con la pianta non troppo larga, non troppo stretta, disponibili nelle mezze misure e con la suola in cuoio già innestata con la gomma, non credo si possa desiderare di più!